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L’Igiene piange la scomparsa di un Maestro

logoIl professor Pietro Crovari a partire dalla seconda metà degli anni '60 del secolo scorso è stato per decenni punto di riferimento non solo per gli igienisti italiani ma per tutta la comunità scientifica nazionale ed internazionale. Da sempre la la sua attività di ricerca è stata principalmente dedicata allo studio della epidemiologia e prevenzione vaccinale delle malattie infettive a maggior impatto sociale. L’approfondito studio della situazione epidemiologica dei poliovirus ha fornito la base scientifica per I futuri programmi di immunizzazione promossi dal Ministero della Sanità. E' stato uno dei principali animatori della campagna di immunizzazione di massa con vaccino Sabin dei bambini fra 6 mesi e 14 anni condotta a livello nazionale nel 1964.
Nello stesso arco di tempo ha condotto studi sulle due pandemie influenzali (Asiatica 1957) e (Hong-Kong 1968) che avevano portato alla ribalta il problema dell’influenza come malattia sociale. La ricerca sull’influenza non è di fatto mai cessata e questo ha fatto di Genova una delle capitali scientifiche sugli studi di questa malattia. Dal punto di vista pratico queste ricerche hanno consentito al professor Crovari la creazione negli anni '90, mediante un accordo con l’ISS, del Sistema di Sorveglianza Nazionale dell’Influenza (INFLUNET) e la fondazione Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Influenza ed altre infezioni trasmissibili (CIRI-IT) lasciato in eredità ai suoi allievi della Scuola universitaria genovese Gasparini ed Icardi. Scuola che ha permesso a tanti allievi del professor Crovari di portare i suoi insegnamenti nel campo della ricerca in tante sedi universitarie italiane quali Firenze (Bonanni), Siena (Gasparini e Nante), Cagliari (Coppola), Ferrara e Lecce (Gabutti). L’Epatite B è stato un altro tema oggetto di approfondita ricerca: Crovari è stato uno dei ricercatori italiani che ha elaborato il programma di vaccinazione universale realizzato dal 1991 e poi raccomandato dall’OMS in tutto il mondo. Infine negli anni 2000 ha curato il programma di immunizzazione universale dei nuovi nati con vaccino pneumococco.
Ha prodotto oltre 400 pubblicazioni scientifiche, ha diretto il reparto di Igiene del San Martino dal 1983 al 2003, è stato componente della Commissione Nazionale AIDS e della Commissione Nazionale vaccini del Ministero della Sanità, Presidente della sezione III del CSS, Presidente del Comitato Scientifico CCM (Centro per il Controllo delle Malattie) e Presidente Nazionale della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) nel 1995-96.
Insignito nell’aprile 2013 della Medaglia d’oro al Merito della Sanità Pubblica e nel 2006 del Premio Regionale Ligure rivolto a quei professionisti che nel proprio settore hanno saputo esaltare le doti di serietà e tenacia tipiche del popolo ligure; rotariano doc, Presidente del Genova Est.
Non esclusivamente uomo di scienza ma persona di grande umanità che aveva sempre una parola ed un consiglio non solo per i suoi allievi ma per tutte quelle persone che si affidavano a lui come grande saggio. Ha profondamente amato la sua Camogli che gli ha conferito un riconoscimento come camogliese illustre.
Infine appassionato di calcio con grande passione per il Grifone, il club più antico d’Italia. Interminabili le nostre discussioni sulla miglior formazione da far scendere in campo e la convinzione che la stella prima o poi sarebbe arrivata.

Giancarlo Icardi

S.It.I. - Società Italiana di Igiene, MEDICINA PREVENTIVA E SANITA' PUBBLICA

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